TERREMOTO CENTRO ITALIA, comunicato


Ieri, sabato 3 settembre, l’associazione Omnes… oltre i confini è andata nei territori colpiti dal sisma del Centro – Italia. Sono stati visitati i Comuni di Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Castelluccio di Norcia, Norcia, San Pellegrino di Norcia, Arquata del Tronto e Pescara del Tronto. L’associazione si è confrontata con i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e soprattutto i residenti dei paesi. La situazione è ancora in stato di emergenza, gli interlocutori hanno detto che al momento non hanno bisogno di beni materiali, ampiamente distribuiti dalla Croce Rossa e dalla Protezione Civile nell’immediato post sisma, ma che la popolazione necessita prevalentemente di supporto psicologico. Gli psicologi sono già presenti nei territori a sostegno della popolazione.
I dati raccolti mostrano che nella Provincia di Macerata (Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera) i paesi hanno subito danni strutturali non ancora definiti per gravità e allo stato attuale le tendopoli allestite accolgono i residenti perché non sono ancora iniziati i sopralluoghi dei tecnici per valutare le inagibilità delle case; sopralluoghi che inizieranno quando lo sciame sismico si sarà attenuato. Tuttavia i centri storici sono aperti e le attività lavorative sono quasi nella norma. Il Centro Operativo Comunale, che raggruppa i tre comuni, è attivo per monitorare la situazione.
Nella Provincia di Perugia (Norcia, Castelluccio di Norcia e San Pellegrino di Norcia), la situazione è simile sia nell’organizzazione delle tendopoli sia nello stato di emergenza gestita dal Centro Operativo Comunale e dalla Protezione Civile, sono però più evidenti i danni strutturali e i centri storici sono chiusi.
Nella provincia di Ascoli Piceno (Arquata del Tronto e Pescara del Tronto) la situazione è molto più grave, i centri non sono raggiungibili, se non per i soccorsi, e i paesi sono quasi completamente distrutti.
Sulla base delle informazioni raccolte, la Omnes… oltre i confini, seguendo le indicazioni degli enti attivi sul territorio, non farà –per il momento- alcun tipo di raccolta di generi di prima necessità (alimentari, vestiario, medicine ecc.) e rimarrà in attesa delle richieste che tali enti presenteranno all’associazione che si è messa a loro disposizione.
Inoltre, la Omnes… oltre i confini non farà raccolta di denaro prima di aver individuato un progetto concreto al quale destinare i fondi in maniera trasparente e documentata dall’inizio alla fine del progetto, pertanto aspetterà per attivarsi la fine dell’emergenza e le indicazioni degli organi sopra citati.
Nelle prossime settimane sarà programmato un secondo ciclo di incontri nei territori colpiti per valutare le possibili nuove esigenze.
La decisione presa è il frutto di un’analisi attenta e del metodo di lavoro dell’associazione che si pone come obiettivo la realizzazione di progetti concreti e funzionali nel rispetto di chi è stato colpito dalla calamità naturale e di chi affida all’associazione la propria azione di solidarietà.
Livia Trigona
Omnes… oltre i confini

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