Incontri nel passato!


Il 10 , 11, 12 settembre, in occasione della “Giostra della Quintana”, su invito del Rione Ammanniti, “Acqua per tutti” organizzerà un punto informativo sul progetto e sarà a disposizione di chiunque voglia fare domande posando uno sguardo su un mondo lontano dal nostro per costumi e tradizioni, sebbene contemporaneo, prima di immergersi nelle tradizioni della lontana Foligno del ‘600.

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In due periodi dell’anno, a Giugno e a Settembre, la città di Foligno si trasforma!

Con un salto nel passato, cittadini e turisti hanno la possibilità di immergersi nelle atmosfere del 1600, si rievoca un’antica tenzone e si ricrea la vita quotidiana del periodo barocco: abiti, cibi, tradizioni!

La città si divide in dieci rioni, ognuno dei quali ha una sede in palazzi del centro storico, durante la festa vengono messi a disposizione della popolazione alcuni ambienti nei quali si allestiscono le taverne: ogni sera è possibile gustare, in una cornice davvero suggestiva, ricette tipiche del periodo.

La rievocazione si conclude, dopo due settimane di eventi, con una “sfilata” che precede di un giorno la giostra. Il corteo composto da seicento figuranti circa, dame, cavalieri, tamburini, sbandieratori e popolani sfila per le strade del centro: il comitato centrale mostra il palio che verrà assegnato, ogni rione presenta  colui che gareggerà il giorno successivo.

La tenzone si svolge al “Campo de li giochi“, i cavalieri di ogni rione si sfidano in una gara di abilità e velocità: in un circuito a forma di otto dovranno riuscire ad infilare l’anello, sostenuto dal braccio della statua lignea del dio Marte (l’originale è conservato nel Museo delle Giostre e dei Tornei che si trova all’interno del palazzo storico più importante della città: Palazzo Trinci, sede anche del circuito museale) che campeggia al centro del campo, per ben tre volte, ogni volta l’anello si riduce di diametro.

Un po’ di storia…

La rievocazione della giostra ha avuto inizio nel 1946, in una città che usciva dalla guerra con profonde ferite … si rifà a giostre corse in città e documentate fin dalla metà del XV secolo, in particolare prende spunto da un evento svoltosi il 10 febbraio del 1613, a Carnevale, e documentato da una cronaca scritta da Ettore Cancellieri, in cui si descrive una giostra “stimolo generoso di virtute” corsa, nella Piazza Grande della città, da cinque cavalieri della nobiltà per risolvere un quesito: un cavaliere ha maggior “contento” nel mantenere un buon rapporto con il principe o il favore della dama?

La città è sempre stata divisa in rioni, come dimostra già la toponomastica medievale, nel corso dei secoli si arrivarono a contare fino a diciassette rioni…la riduzione a dieci risale al 1946. In tale occasione, infatti, si decise di creare una gara tra dieci cavalieri, ognuno rappresentante di una parte della città, così da coinvolgere l’intera cittadinanza.

Nel corso degli anni la ricostruzione storica è diventata sempre più filologica, lunghi studi e ricerche si nascondono dietro ai giorni della festa…

I dieci rioni della città sono: Ammanniti, Badia, Cassero, Contrastanga, Croce bianca, Giotti, La Mora, Morlupo, Pugilli, Spada.

Livia Trigona

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