Africa, Camerun. Il progetto: prima fase tecnica, primo obiettivo


Il progetto “Acqua per tutti” si propone di dare acqua potabile ai 9 villaggi del Comune di Sa’a nel Groupement di Engab e acqua per uso agricolo, contestualmente è prevista la creazione di un sistema di autogestione della risorsa da parte della popolazione locale.

Il progetto prevede due obiettivi ognuno dei quali si suddivide in due settori: tecnico e formativo, che avanzeranno contemporaneamente, sviluppandosi ognuno in tre fasi.

Il primo obiettivo, che descriveremo nel dettaglio più avanti, intende ripristinare un impianto di pompaggio, sito a Nlongzok, realizzato alla fine degli anni Ottanta dalla cooperazione internazionale danese. Poiché il ripristino di questa stazione di pompaggio non potrà garantire l’adduzione d’acqua per il fabbisogno di tutti i nove villaggi del Groupement, si sono previsti altri due obiettivi che, con la costruzione di ulteriori stazioni di pompaggio utilizzando i pozzi esistenti renderanno possibile il completamento della fornitura.

ACQUA

I OBIETTIVO                                                     II OBIETTIVO                
Ripristino stazione di                                         Realizzazione di nuove         
pompaggio a Nlongzok.                               stazioni di pompaggio.                                                                                                    
ASPETTO TECNICO del I OBIETTIVO
-I FASE:
Valutazione della fattibilità del ripristino delle attrezzature esistenti all’interno della stazione di pompaggio.
-II FASE:
Redazione del progetto per il ripristino della stazione di pompaggio. Preventivi di spesa.
-III FASE:
Realizzazione dei lavori, attivazione e collaudo.
ASPETTO FORMATIVO del I OBIETTIVO
-I FASE:
Contatti con i capo villaggi, le amministrazioni locali, l’ambasciata italiana a Yaoundè. Individuazione di gruppi per l’approfondimento dei temi dell’igiene e dell’uso consapevole dell’acqua. Segnalazione delle emergenze e delle priorità.
-II FASE:
Redazione del progetto formativo.
-III FASE:
Formazione della popolazione sull’uso corretto dell’acqua e sulle norme igieniche con il coinvolgimento delle scuole e delle donne dei villaggi e conseguente creazione di un ente preposto alla gestione dell’impianto.
Obiettivo della prima fase tecnica

Durante il sopralluogo effettuato nel corso del mese di Gennaio del 2013, che aveva come scopo lo studio del territorio per individuare punti di approvvigionamento idrico, è stato realizzato un censimento dei pozzi esistenti nei vari villaggi del Groupement di Engab e degli affioramenti sorgivi.

La scoperta in questa occasione dell’esistenza di un sistema di pompaggio dismesso, ma ancora in buone condizioni, ha suggerito di anteporre il tentativo di ripristino dello stesso alla realizzazione di nuovi impianti.

Stazione di pompaggio ScanwaterVista dall’esterno del sistema di pompaggio, con in alto la vasca di raccolta.

Il sistema di pompaggio è costituito da una vasca di raccolta, posta a circa 4 m di altezza, alimentata da due pompe sommerse in due diversi pozzi, profondi circa 60 m.

Africa, CamerunUno dei due pozzi con relativa pompa sommersa.

L’acqua, raccolta nella vasca, è disinfettata e depurata mediante un sistema di filtraggio e depurazione.

Africa, CamerunIl sistema di depurazione dell’acqua.

Resa potabile, l’acqua veniva pompata e distribuita nei villaggi per mezzo di un’autoclave con l’utilizzo di serbatoi pressurizzati. Il tutto veniva alimentato da un gruppo elettrogeno a gasolio di circa 9 KW. Contestualmente al sistema di pompaggio era stata realizzata una rete idrica con tubazioni in plastica interrate, che terminavano in fontanelle con rubinetti temporizzati, per evitare spreco d’acqua.

Componenti della stazione di pompaggioUno dei due serbatoi pressurizzati

Africa, CamerunIl gruppo elettrogeno alimentato a gasolio e il quadro elettrico.

Africa, CamerunFontanella con rubinetto temporizzato.

Al rientro in Italia è stata fatta una ricerca sull’esistenza di sistemi di pompaggio similari. Tale ricerca ha evidenziato l’esistenza di altri progetti già finalizzati al ripristino di simili strutture: il successivo scambio di informazioni con le associazioni impegnate in tali attività ha fornito una maggiore consapevolezza sul fatto che il miglior punto di partenza per il progetto sia la riabilitazione di questo sistema di pompaggio.

Ci si propone dunque, nella prima fase del primo obiettivo del settore tecnico, di effettuare un test di fattibilità di ripristino delle attrezzature esistenti all’interno della stazione di pompaggio, valutando lo stato e la possibilità di riutilizzo:

–          delle parti meccaniche;

–          delle pompe;

–          del sistema di depurazione

–          del gruppo elettrogeno;

–          del quadro elettrico;

–          delle tubazioni;

–          la tenuta della vasca di raccolta.

Per attuare questa verifica si rende necessaria la presenza in loco di tecnici esperti nel settore meccanico, elettrico ed idraulico, provenienti dall’Italia ma anche locali. L’intento è infatti quello di interfacciare l’esperienza e la conoscenza dei tecnici per rendere più dinamica la realizzazione dell’opera.

Durante questa fase verranno estratte le pompe dai due pozzi per il controllo della funzionalità delle stesse, per la verifica della profondità di questi pozzi e per la valutazione della portata d’acqua della vena che li alimenta, per questa operazione si prevede la presenza di un geologo locale.

In occasione di questo secondo viaggio verranno realizzate anche le misurazioni delle profondità di altri cinque pozzi trivellati presenti nel territorio e della quantità d’acqua che questi pozzi sono atti a contenere, infine si valuterà la qualità delle sorgenti che li alimentano; tali misurazioni sono necessarie alla realizzazione dello studio di fattibilità di nuove stazioni di pompaggio come integrazione alla rete idrica.

Livia Trigona

Riferimenti a società e associazioni che abbiamo contattato:

Aic Progetti s.p.a. di cui ringraziamo l’ing. M. Baglivo per la cortesia,  http://www.aicprogetti.it/.

Arcs culture solidali di cui ringraziamo lo staff per l’accoglienza e la disponibilità e l’ing. Serge Noubondieu per la gentilezza e i consigli, http://www.arciculturaesviluppo.it/.

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